10 COSE DA SAPERE PER PORTARE IL CANE IN BICI 

Il post di oggi lo abbiamo preso in prestito dalla nostra nuova amica Giordana Liliana Monti che ci ha dato il permesso di pubblicare 10 consigli rivolti a chi desidera mettersi in viaggio in bici con il proprio cane. Nella fattispecie Giordana ci racconta la via Francigena da Pavia a Roma, ovviamente con il cane nel carrellino.

Potete trovare altri post di Giordana mettendo “Mi Piace” alla pagina Facebook “La bugia girovagaa questo link. 

1) SCEGLIERE IL PERIODO GIUSTO
Agosto non è il periodo migliore, così come tutti quei giorni decisamente troppo caldi.

2) AVERE SEMPRE ATTENZIONE PER IL CANE
Bagnarlo ogni volta che si ha la possibilità di farlo o che lo si vede accaldato, farlo bere ad ogni pausa e dopo ogni corsa.

3) MUNIRSI DI SALI MINERALI PER INTEGRARE L’ALIMENTAZIONE DEL CANE
Con lo stress e gli sbalzi di temperatura potrebbe avere problemi, quindi premunirsi anche delle pastiglie o semplice enterogermina necessarie per regolarizzare l’intestino.

4) LIBERTA’!
Trovare spazi e tempi per poterlo lasciare libero di correre e di sfogarsi, restando sempre attenti all’ambiente in cui ci si trova: per quanto riguarda la via Francigena si passano spesso campi dove pascolano mucche/pecore ed altri animali, per cui oltre a stare attenti a loro è necessario avere l’occhio lungo anche per i cani da pastore.

5) ATTENZIONE ALLO STRESS
Il viaggio provocherà un enorme stress per il cane: modifica i suoi orari (durante il giorno è molto difficile riesca a dormire), è continuamente stimolato, spesso è attorniato da tantissime persone.

6) TENDA O ALBERGO?
Non ovunque il cane è accettato: seppur la maggior parte delle notti siamo riuscite a dormire presso gli ostelli per pellegrini, non è stato sempre così. Le alternative allora sono due: o si porta una tenda da piantare in qualche prato se non si trova l’ostello (quindi si deve portare anche il peso della tenda), oppure si mette in conto che bisognerà spendere parecchi soldi in B&B/Hotel che accettino i cani.
Potete trovare strutture pet friendly nella nostra pagina dedicata su DogTravel.

7) ACCETTARE IL COMPROMESSO
Tenete in conto che, per poter dormire negli ostelli con il cane, potreste dover scendere a compromessi: mi è capitato di dormire per terra in corridoio o in altre stanze perché il cane non è sempre ammesso nelle camerate;

8) L’EDUCAZIONE PRIMA DI TUTTO
Il cane deve essere equilibrato ed educato: cenerà spesso con tavole piene di cibo,verrà a contatto con tantissime persone, dormirà con loro in stanza. Ne incontrerà altrettante lungo il cammino e per essere accettato deve essere abituato alla compagnia, senza aver paura della gente o senza saltare addosso a chiunque;

9) IL CANE DEVE STARE A SUO AGIO
Abituate il cane a stare nel carrellino per diverse ore, specialmente facendo anche strade “brutte”, ossia trafficate e rumorose. Spesso sulla Cassia o su altre strade grosse siamo stati sorpassati da camion e auto a tutta velocità e il cane è stato tranquillo nel carrellino, ma non tutti avrebbero mantenuto quella tranquillità;

10) ALLENAMENTO!
Per ultimo, ma non certo per importanza: il cane e il carrellino pesano parecchio! Quindi bisogna essere MOLTO allenati per poterli portare, specialmente nei saliscendi toscani il peso in più si sente decisamente parecchio.

CONSIDERAZIONI FINALI A CUORE APERTO:
E’ stata un’esperienza meravigliosa, unica, faticosa e stimolante. Per come è andato il nostro viaggio però, valutando il caldo e la tanta fatica fatta, ho capito una cosa: il cane non lo riporterei. Ha passato molto più tempo nel carrellino di quello che era stato programmato.
Partendo pensavo che sarei riuscita a farla correre di più ed a lasciarla più tempo libera di esplorare, la realtà però è stata differente: il caldo della prima settimana ha molto limitato le sue corse, essendo a rischio colpo di calore. In più le strade della francigena ciclabile spesso si intersecano con statali e provinciali che, chiaramente, non permettono alcuna libertà.
Caldo a parte, questo tratto di Francigena ciclabile non lo consiglio con il cane. Altra storia per il percorso dei pellegrini a piedi, che è spesso – specialmente il tratto toscano/laziale – nel verde, dove il cane può liberamente godersi il cammino.
Fatte queste considerazioni, non mi resta che augurare a tutti un buon cammino!

p.s. e comunque, il cane è sempre il miglior compagno di viaggio”
– cit. Lie e scribacchina 🦊✍️





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