CANE VS VIPERA: ECCO COSA FARE E COSA NON FARE IN CASO DI MORSO

Questo articolo è stato realizzato grazie a Dania Pellegrini, Coadiutore del cane in attività assistite di Pet Therapy, educatore cinofilo a Varese e compagna di viaggio di Bonnie & Clyde. www.clydetherapy.it 

Può capitare che in viaggio si facciano incontri poco graditi; prendiamo in esame il caso della vipera.
Contrariamente a ciò che si crede la Vipera non è aggressiva: di fronte ad un fattore di disturbo, tende a scappare e a nascondersi. Il rettile reagisce solo se viene molestato: gli amici cani sono dei gran curiosoni, ed a volte potrebbero finire a ficcare il naso dove non dovrebbero.

QUANDO LA SI POTREBBE INCONTRARE:
Durante la stagione fredda, la vipera effettua una latenza invernale, perciò è possibile incontrala solo nei mesi più caldi quando la temperatura del suolo raggiunge almeno i 25-27 gradi. L’irascibile animaletto vive in luoghi freschi ed assolati, predilige ambienti poveri di vegetazione, prati, pascoli e soprattutto pietraie.

I SINTOMI DA MORSO:
Dopo circa dieci minuti dal “fattaccio”, il cane inizia a sentire un dolore intenso nelle parte colpita
. La zona morsa si gonfia ed il malcapitato quadrupede inizia istintivamente a strofinare disperatamente il punto dolente: va immediatamente fermato! Dopo all’incirca trenta minuti / un’ora, la situazione potrebbe peggiorare: vomito, diarrea ed in casi più gravi difficoltà respiratoria preceduta dall’incapacità di tenere le palpebre aperte. Il cane potrebbe iniziare a barcollare ed a diventare mordace con chiunque cerchi di toccare la parte dolorosa.




COSA FARE:
Il povero quattro zampe va fatto coricare e bisogna cercare di ridurre al minimo i suoi movimenti, così da impedire al veleno di diffondersi per l’organismo. Occorre spremere il più possibile la ferita appena dopo l’accaduto (con le dita e non con la bocca!) per far fuoriuscire il veleno, dopodiché va disinfettata con dell’acqua, meglio se ossigenata.

MORSO ALLA ZAMPA
Lo sventurato quadrupede è stato morso su un arto: utilizzando un laccio, stringa o cintura bisogna stringere la zampa circa cinque centimetri più in alto rispetto alla morsicatura.

MORSO TESTA, COLLO O CORPO
Il povero cane è stato colpito sulla testa, sul collo o sul corpo: occorre comprimere il più possibile intorno alla ferita; un’accurata pressione riuscirebbe a ritardare i sintomi da un’ora fino anche a sei ore, permettendo di raggiungere il prima possibile il pronto soccorso veterinario più vicino.

COSA NON FARE:
Non sollevate per nessun motivo l’arto afflitto.
Non cercate di incidere e succhiare il veleno con la bocca, perché potreste infettare voi stessi!
Non disinfettare la ferita con alcool: a contatto col veleno formerebbe dei composti tossici. Non somministrare antidolorifici o il siero antivipera senza il consenso veterinario: il cane potrebbe rischiare lo shock anafilattico! Il morso della cara vipera è meno mortale di quanto si creda, ma non va assolutamente sottovalutato se il compagno quattro zampe è di taglia piccola, cucciolo o anziano.




INFORMAZIONI UTILI:
Nel 20% dei casi, potrebbe trattarsi di morsi definiti “secchi”, cioè inflitti senza neanche una goccia di veleno. Quest’ultimo è essenziale per la vita del rettile che lo utilizza per cacciare piccole prede: il cane e l’uomo sono fuori dalla portata del rettile, quindi utilizza il morso solamente per difesa e tendenzialmente non spreca il suo preziosissimo veleno. In commercio esiste il kit antiofidico, composto da un laccio emostatico e una pompetta di suzione che aspira il veleno – utile anche per morsi inflitti su umani.

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