I NOSTRI ITINERARI:
IL LAGO MAGGIORE A QUATTRO ZAMPE

In questo itinerario vi illustreremo i luoghi più nascosti e belli del Lago Maggiore, da visitare insieme al proprio branco!

 

L’itinerario è stato realizzato grazie a Dania Pellegrini, Coadiutore del cane in attività assistite di Pet Therapy, educatore cinofilo a Varese e compagna di viaggio di Bonnie e Clyde. www.clydetherapy.it e Andrea Bellorini.

Il nostro itinerario
Oggi, accompagnata dai miei formidabili pupilli quadrupedi Bonnie e Clyde, partiamo alla ricerca di una delle più belle e suggestive spiagge del Lago Maggiore.
Il bacino prealpino è per superficie e profondità il secondo più grande d’Italia, e le sue acque sono limpide e blu proprio come quelle del mare; sulle sue sponde compaiono caratteristici paesi, antichi castelli, sfarzose ville, grandi giardini, molti parchi naturalistici, spiagge turistiche e anche quelle meno conosciute.
La nostra meta è il parco delle fornaci situato a Castelveccana nella piccola frazione di Caldè. Il luogo è caratterizzato da un sentiero che conduce alle torri delle vecchie fornaci in disfacimento, mentre tutto intorno cresce selvatica la vegetazione autoctona: il connubio tra l’archeologia industriale decorata dalla giovane street art con le vicine e selvagge rive del lago donano un’immagine più unica che rara a questa stravagante località.
Dopo aver visitato le fornaci, si può discendere sulle piccole spiagge sottostanti: la zona è balneabile e ci si può rilassare davanti al meraviglioso paesaggio.

Partenza: Varese
Arrivo: Castelveccana – Caldè
Distanza percorso in auto: 31 km
Distanza percorso a piedi: all’incirca 1 km
Difficoltà: facile

Il percorso a quattro zampe
Siamo partiti dalla città di Varese, per poi raggiungere, dopo neanche un’oretta di strada, Il borgo di Castelveccana e la sua piccola frazione Caldè, che sono situate tra
Portovaltravaglia e Laveno.
Proprio qui, affacciato sul lago, troviamo l’ampio parcheggio sterrato in cui lasciamo
l’automobile, e poco più avanti, appare il piccolo chiosco in cui è possibile richiedere
dell’acqua fresca anche per gli amici cani.
Al fianco del baracchino scorre un piccolo fiume, che è sormontato da un ponticello in legno: oltrepassiamo la passerella e al di là inizia il parco delle fornaci.
Il breve sentiero, circondato da un praticello ben curato, costeggia il lago e a poco a poco porta dritto fino alla recinzione dell’area delle fornaci: questa zona è alquanto turistica ed in molti la conoscono; però, non tutti sanno che il vero e proprio parco sta al di là della grossa cancellata ruggine, la quale è accessibile per via di una comoda apertura. Il percorso continua immerso nel bosco selvaggio, quando all’improvviso appaiono davanti a noi le antiche torri delle fornaci: passeggiamo tra diversi edifici scrostati ed erosi dal tempo che appaiono piacevolmente dipinti da bellissimi murales.
Una volta superate le coloratissime carcasse di due vecchie automobili, appaiono sulla sinistra una serie di graziose spiaggette, mentre a destra spicca un’alta montagna creata dall’erosione del grande lago. Alcune spiagge sono facili da raggiungere, mentre altre – le nostre preferite – sono ben nascoste: più si prosegue e più il dislivello del lungo lago si fa ripido, creando, sotto alle radici della boscaglia, delle desolate e spettacolari calette difficili da discendere.
Dopo un ben meritato tuffo nelle limpide acque, decidiamo di proseguire sullo stretto
cammino, e una leggera salita ci porta sulla cima della grande rupe che cade a precipizio sotto di noi: da qui dominiamo l’intero parco delle fornaci e ammiriamo dall’alto il meraviglioso panorama che il Lago Maggiore ci regala.

Lo splendido paesaggio

Lo splendido paesaggio

Consigli di percorso
Tutto il parco è accessibile agli scodinzolanti esploratori: nella parte delle fornaci consiglio di tenere i curiosi quadrupedi al guinzaglio perché ci sono molti orifizi in cui potrebbero cadere; inoltre, bisogna stare molto attenti alle loro zampe perché spesso nei pressi della dismessa si trovano dei cocci di vetro.
Le spiagge desolate sono le migliori: qui possono essere sguinzagliati senza alcun tipo di problema, e se il cane non è amante dell’acqua può trovare rifugio all’ombra degli alberi che arrivano fino al limite delle sponde.
In cima alla rupe vengono fatti dei falò e potrebbe capitare che i golosi quattro zampe
scovino tra l’erba dei rimasugli di ossa: quest’ultime potrebbero causare dei malesseri intestinali ai nostri irsuti amici.

Qui sotto il link della nostra Google My Maps super personalizzata, buon lago!




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